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Chi siamo Erboristeria Erbavita
Gemmoterapia 02
Gemmoterapia 01

Gemmoterapia: la Via “gentile” per il Benessere.

Ciò che seminai nell’ira crebbe in una notte rigogliosamente ma la pioggia lo distrusse.
Ciò che seminai con amore germinò lentamente, maturò tardi ma in benedetta abbondanza.”
(Konrad Lorenz)

La Gemmoterapia è un metodo terapeutico per la prevenzione e cura di malattie acute e croniche (umane e veterinarie), che utilizza le proprietà medicinali di macerati glicerici ottenuti da tessuti vegetali freschi ancora in via di accrescimento, al fine di ottenere un beneficio medicamentoso o salutistico. Nell’ambito fitoterapico la Gemmoterapia si differenzia perché utilizza gli elementi embrionali primari del mondo vegetale dotati di intensa attività riproduttiva, come le gemme, i giovani germogli, i boccioli, le giovani radici, la scorza interna di giovani rami, i semi, o altri elementi embrionali di vegetali in fase di crescita.
Il medico belga Pol Henry per primo, negli anni ‘50, pensò all’impiego terapeutico dei tessuti vegetali in fase di crescita caratterizzati da un intenso ritmo di moltiplicazione cellulare e di processi anabolici e definì tale metodica “fitoembrioterapia” e la descrisse come “un sistema terapeutico basato sull’energia potenziale dei vegetali”, sotto forma di macerato madre. Si deve a medici omeopati, in particolare al dottor Max Tetàu, lo sviluppo negli anni ‘70 dell’utilizzo clinico della gemmoterapia come “metodo terapeutico, che, ispirandosi ai principi del drenaggio omeopatico, utilizza gli estratti di gemme vegetali o altri tessuti embrionali vegetali in via di accrescimento, raccolti freschi”.
Perché Erbavita studia, applica e approfondisce i principi della gemmoterapia da 33 anni?

  • Sin dalle sue origini, la ricerca in ambito gemmoterapico si è avvalsa della prassi sperimentale della medicina scientifica, utilizzando indagini precliniche, cliniche e prove di efficacia;
  • ha individuato i vari metodi di preparazione, le loro indicazioni, le controindicazioni relative, la posologia e le modalità di somministrazione;
  • La sua applicazione si estende dall’età infantile a quella senile, dal momento che si tratta di un macerato glicerico, e senza controindicazioni o interazioni farmacologiche ( per queste ultime potrete sempre avvalervi dei consigli della dott.ssa Mioli).

Scopo della Gemmoterapia è, infatti, lo studio e l’applicazione delle proprietà curative delle parti vegetali embrionali che possono essere utilizzate a fini terapeutici, dimostrandone l’attività farmacologica, verificando, mediante test di laboratorio, le modificazioni di determinati parametri biologici che esse svolgono, le loro applicazioni cliniche, nonché le interazioni e sinergie che si possono stabilire tra il gemmoderivato, un medicinale fitoterapico, un farmaco tradizionale o un alimento.

Quali sono i metodi che vengono applicati nel campo gemmoterapico?

  • Nel modello Biologico Analogico si osserva il parallelismo attraverso l’evoluzione degli alberi e degli arbusti nella foresta. Questo metodo consente di analizzare e confrontare i parametri biologici che si osservano nell’evoluzione di una malattia con l’elettroforesi delle proteine sieriche umane: ad esempio, durante la fase di infiammazione caratterizzata da iper Alfa globuline, seguita poi da Iper α β ed, Iper β, ovvero le fasi 1 e 2 dell’infiammazione, troviamo che i gemmoterapici adatti sono quelli che appartengono agli alberi ed arbusti detti i pionieri della foresta (Alnus Glutinosa, Betulla Pubescens, Fraxinus Excelsior, Cornus Sanguinea, Ribes Nigrum, Rosa Canina);
  • Il modello Clinico è essenzialmente un modello allopatico con una diagnosi classica ed una terapia standardizzata: i principi attivi contenuti principalmente nei sistemi meristematici sono enzimi, fattori di crescita, auxine, gibberelline, ormoni vegetali, vitamine, proteine, acidi nucleici , ma ogni gemma ha un particolare tropismo d’organo ed è prescritta in base a criteri clinici (ad esempio Ribes nigrum indicato come antinfiammatorio, antiallergico,etc..);
  • Il metodo del drenaggio risiede nella stimolazione dell’attività di eliminazione delle scorie metaboliche di fegato, reni, intestino, polmoni, pelle, i fluidi corporei (sangue e linfa): ad esempio, per una crisi di asma Coryllus Avellana riduce broncospasmo e Viburnum Lantana facilita la funzionalità polmonare.

Questi tre metodi di trattamento, modello biologico analogico, modello clinico, modello di drenaggio, sono complementari e non sono in conflitto tra loro, bensì vengono a loro volta integrati in un quadro sintomatologico e/o funzionale di riferimento che ha al suo centro il biotipo umano, ovvero l’insieme dei fattori costituzionali(morfologico, metabolico, neuroendocrino e psicologico) di un individuo, che possono favorire lo sviluppo di una malattia.

La sinergia dell’esperienza dell’erborista e naturopata Simonetta Alessandroni e la competenza della farmacista e Naturopata dott.ssa Giulia Mioli è rivolta ad un percorso che ha come obiettivo comune il raggiungimento del proprio equilibrio personale, tramite un approccio complementare tra riscoperta delle proprietà benefiche dei rimedi naturali tradizionali e ultime scoperte nel campo della medicina integrata.

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